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Archive for giugno 2009



Atteso per fine ottobre il nuovo album di Sting

Dopo “Songs from the Labyrinth” del 2006, il celebre cantautore britannico pubblicherà il nuovo album a fine ottobre.

L’album si intitolerà “If on a winter’s night” e non conterrà brani pop, ma melodie tradizionali inglesi ed irlandesi.
Le canzoni nuove sono intitolate “Lullaby for an anxious child” e “The hounds of winter”.



“Portraits” di For Today

Diciamocelo. Di uscite come questa ce ne sono ormai a pacchi, forse pure troppe. Cos’è quindi che differenzia questo nuovo lavoro dei For Today dal resto della massa? Poche cose, ma quelle giuste, che elevano “Portraits” su un gradino superiore a tanti lavori che saturano il mercato.
Innanzitutto una considerazione dal punto di vista tecnico/strumentale: il suono che permea l’intero lavoro alterna taglienti ritmiche metal a breakdown e rallentamenti che tanto devono al hardcore nuova scuola.
C’è da dire però che i musicisti non si limitano a fare il loro compitino: le parti di chitarra risultano tutt’altro che scontate, con i due chitarristi che si concedono a continui virtuosisimi in modo da rendere il lavoro tutto tranne che banale, supportati da una batteria che sforna ritmi precisi e allo stesso tempo intricati.
La voce può piacere e non piacere, questione di gusti. Alterna growl gutturali a scream decisamente più alti, questi ultimi un po’ sacrificati in favore dei primi. La seconda considerazione è probabilmente quella che da’ maggior fascino a “Portraits”: i testi e il concept che caratterizza l’intero lavoro.
Le canzoni portano i nomi dei servitori di Dio, e i testi non sono altro che le loro storie viste dal punto di vista del cantante che si immedesima in ognuno di loro.
Un lavoro non essenziale, ma interessante e che merita più di un ascolto. Per coloro che vanno oltre al semplice mosh per un breakdown e concepiscono un album in tutta la sua completezza (musica, testi, artwork).



“Working on a dream” – Bruce Springsteen

“Working on a dream” è il sedicesimo studio album del celebre cantautore statunitense Bruce Springsteen, pubblicato nel gennaio 2009 per Columbia Records.

Tracklist
1. Outlaw Pete
2. My lucky day
3. Working on a dream
4. Queen of the supermarket
5. What love can do
6. This life
7. Good eye
8. Tomorrow never knows
9. Life itself
10. Kingdom of days
11. Surprise, surprise
12. The last carnival
13. The wrestler (bonus track)



“Ignorance Never Dies” di Your Demise

Ignoranza. Un termine che nella maggior parte dei casi ha un’accezzione negativa e di scherno. Ma se si lascia campo alla libera interpretazione, può assumere significati diversi.
Your Demise sono un gruppo schietto e sincero e la loro “ignoranza” è solamente un modo per ribadire che fanno quello che li piace andando avanti per la propria strada, incuranti delle mode e di quello che pensa la gente.
Un sound diretto, granitico, potente come un pugno nello stomaco, di quelli che ti lasciano senza respiro. Un hardcore senza compromessi, sorretto da una produzione perfetta, che devasta l’apparato uditivo attraverso 14 canzoni che, pur alternando tempi più lenti a ritmi più sostenuti e veloci, mantengono intatto l’impatto devastante.
Pezzi come “Burnt Tongues”, “The Clocks Aren’t Ticking Backwards” e “Black Veins” non possono mancare nella collezione di ogni hardcore kid che si rispetti e perfino i pezzi “Hypochondriac” e “Unknown Dub”, nonostante un suono a cavallo tra il drum’n'bass e il dub-step, si integrano perfettamente al resto dell’album offrendo un’alternativa interessante, oltre a dare una sorta di pausa alla furia cieca che permea l’intero lavoro. Se vi mancano gli Hatebreed dei tempi migliori (ormai schiavi dello stesso suono senza una minima innovazione, n.d.a.) e i vecchi Throwdon (riciclatasi come novelli cloni dei Pantera, n.d.a.), e non disdegnate gente come Terror e soci, questo album fa per voi. Vi ritroverete a saltare nella vostra stanza facendo mosh nel vuoto come se vi trovaste nel bel mezzo di un gran concerto hardcore.



“EP 2009″ di Octopus

Hippy o funky? Entrambi. Gli Octopus sono un “power trio” composto da Reepoman, Garrincha (ex bassista de Le Vibrazioni) e Mr.Zed.
Attivi già da qualche anno, hanno pubblicato l’ep di debutto quest’anno. L’ep è una bomba salutare fatta da funk, misto a cross-over e sonorità prettamente anni Settanta, che permettono loro d’essere vincenti anche nei live.
I tre musicisti sanno creare con estrema facilità un’atmosfera positiva, fatta d’energia contagiosa ed entusiasmo. Il funk proposto in questo modo funziona ancora eccome e, sebbene possa ricordare molti gruppi del passato lontano e più recente, risulta ancora godibile e divertente.
Altrettanto divertenti e coinvolgenti anche i live, proposti in formato video all’interno dell’ep.
Gli Octopus possono essere considerati una band convincente e talentuosa, da cui aspettarsi un album frizzante. Sono curiosa di vedere se decideranno di sperimentare nuovi suoni o si manterranno su questo genere, già rodato. Da tenere d’occhio.



In uscita l’album di Florence and the Machine

La musicista britannica Florence Welch, meglio nota con il nome di Florence and the Machine, sta per pubblicare a luglio l’album di debutto, “Lungs“.
Florence e i musicisti con cui ha collaborato per questo lavoro, hanno cercato un suono soul, ispirato però all’indie pop. A detta dell’artista l’album è autobiografico e riassume i ventidue anni della sua vita.

Ecco la tracklist di “Lungs“:
1. Dog days are over
2. Rabbit heart (raise it up)
3. I’m not calling you a liar
4. Howl
5. Kiss with a fist
6. Girl with one eye
7. Drumming
8. Between two lungs
9. Cosmic love
10. My boy builds coffins
11. Hurricane drunk
12. Blinding
13. You’ve got the love



Intervista con Your Demise

29 giugno 2009

La redazione di Sound Magazine incontra Your Demise, gruppo hardcore inglese che ha pubblicato un demo, due album e un ep. Risponde alle nostre domande James Tailbee, batterista del gruppo.
Di seguito riportiamo l’intervista in lingua originale.
Domande a cura di Michael Simeon

Ciao ragazzi è un piacere avervi qui su Sound Magazine. Vorreste presentarvi ai nostri lettori?
James: Come va? Siamo i Your Demise, è un piacere essere qui su Sound Magazine!

Il vostro secondo album “Ignorance Never Dies” è ora nei negozi. Vorreste parlarcene?
James: Assolutamente. Siamo davvero fieri di quest’album. L’abbiamo composto e registrato verso la fine dello scorso anno, e quello che uscito fuori ha superato qualsiasi mia aspettativa! Individualmente ognuno di noi ha messo tutto quello che avevamo in quest’album, dai testi e le tecniche vocali di George fino alle parti di batteria che ho scritto per le canzoni, non eravamo felici finchè non era perfetto!

L’ignoranza è un termine ricorrente per questo lavoro. Dal titolo dell’album alla vostra pagina myspace. Qual’è il significato dietro a questo? Penso che sia qualcosa contro la musica moderna piena di influenze e generi, nel senso che non serve essere complessi per risultare potenti e grandiosi. Cosa ne pensi?
James: In un certo senso è assolutamente così. Penso che ci siamo avvicinati alla cosa dell’ “ignoranza” su un livello personale in relazione al gruppo. Stiamo facendo solo quello che vogliamo fare, comporre la musica che ci piace ascoltare e suonare, e siamo completamente ignoranti di molte persone e cose attorno a noi. Sai, ci piace andare in giro, comporre musica, ascoltare musica, cose così, e non ci importa veramente di altro! L’ignoranza è qualcosa che è aperta ad intepretazione, quindi prendila come vuoi, non ci importa!

Qual’è il significato dietro le due canzoni electro-dub strumentali? E’ solo un modo per dare all’ascoltatore una pausa dalla furia delle canzoni o c’è qualcos’altro?
James: E’ una cosa che era stata discussa veramente presto nel processo di composizione di Ignorance Never Dies. George è un grande fan di Dubstep e Drum’n'Bass, e tutti noi lo ascoltiamo spesso, quindi ci siamo ritrovati assieme e abbiamo deciso di mettere qualcuna di queste influenze nel nostro album. Appaiono come una piccola pausa dall’intensità delle canzoni dei YD, ma nel farlo, allo stesso modo aggiungono impatto aggiungendo diversità e dinamicità all’album. Penso che rendano l’ascolto ancora più interessante ed irresistibile!

Avete anche fatto uscire un video per il vostro primo singolo “Burnt Tongues”. Qual’è il significato del video?
James: Il significato del video di Burnt Tongues è che siamo sulla nostra via per un concerto, veniamo dirottati da dei “terroristi” o persone cattive in generale, e seguono i nostri tentativi di fuga per andare al concerto in modo che possiamo suonare! E’ praticamente questo. E’ stato una figata da girare, le riprese del concerto sono state pazzesche. Abbiamo fatto un concerto per i ragazzi che sono venuti alle riprese, rendendo la giornata ancora più divertente. Le scene di noi che veniamo rapiti sono state divertentissime da girare, lanciare Oz nel fiume è stata definitivamente la parte migliore, era da tempo che aspettavamo di farlo! Siamo veramente entusiasti di come è venuto fuori.

Siete stati in tour con Deez Nuts e More Than Life. Come è andata?
James: Quel tour è stato fantastico. Il migliore che abbiamo fatto. Ogni giorno di quel tour è stato grandioso, Deez Nuts e More Than Life sono i migliori ragazzi che potessimo conoscere! E sono entrambi gruppi incredibili! La reazione è stata esplosiva, i concerti in Europa sono stati veramente buoni, riempito i locali quasi ogni sera, ragazzi esaltati, è stato selvaggio! Quando siamo tornati in Inghilterra, eravamo nervosi perchè giocavamo in casa, ed eravamo gli headliner dei concerti, quindi volevamo una buone riuscite e reazioni ai concerti! Fortunatamente, non sono stati contrari, e tutti i concerti sono stati grandiosi, e la conclusione perfetta è stata un concerto sold out a Londra, probabilmente uno dei migliori concerti che abbiamo mai fatto.

C’è qualche gruppo che vorreste promuovere o solamente consigliare ai nostri lettori?
James: Deez Nuts e More Than Life che ho citato in precedenza. Apparte questo, siamo amici stretti dei ragazzi dei Architects e dei BMTH, ma tutti hanno già sentito parlare di loro! Quindi cercate BWP, Throats, Lower Than Atlantis, Dead Swans, We Push Buttons, e un mucchio di altri gruppi inglesi! Guardate nella nostra top friends, c’è tanta buona musica lì, basta cercarla per scoprirla!

Bene ragazzi, grazie per il vostro tempo e per l’intervista. Qualcos’altro da dire ai nostri lettori?
James: Grazie per mostrare interesse nei nostri confronti e per supportarci, e se tutto va bene saremo presto dalle vostre parti!

Hi mates, nice to have you here on Sound Magazine. Would you like to introduce yourselves to our readers?
James: What’s up, we’re Your Demise, it’s a pleasure to be here on Sound Magazine!

Your second album “Ignorance Never Dies” is now in stores. Would you like to talk about it?
James: Absolutely. We’re very proud of this album. We wrote and recorded it towards the end of last year, and the way it’s turned out has surpassed anything I ever expected of it! All of us individually put everything we had into the album, from George’s lyrics and vocal techniques down to the drum beats I wrote for the songs, we weren’t happy until it was perfect!

Ignorance is a recurring theme for this work. From the title album to your myspace page. What’s the meaning behind that? I think it’s something against the modern music full of influences and genres, like you don’t need to be complex to sound powerful and great. What do you think?
James: To a certain extent that’s absolutely it. I think we approached the whole ‘Ignorant’ thing on a personal level with relation to the band. We are just doing what we want to do, writing the music that we’d like to hear and play, and are completely ignorant of a lot of other people and things around us. Y’know, we just like hanging out, writing music, listening to music, all of that, and don’t really care about much else! Ignorance is something that is open to interpretation, so take it how you like, we don’t mind!

What’s the meaning behind the two instrumental electro-dub songs? Is it just a way to give a break to the listener from the fury of the songs or is there anything else?
James: It’s something that was discussed very early on in the process of writing Ignorance Never Dies. George is a big fan of Dubstep and Drum ‘n Bass, and we all listen to it every so often, so got together and decided it’d be cool to put some of those influences onto our record. They do act as a little break from the intensity of the YD songs, but in doing that, they add to the impact as well by providing some diversity and dynamics on the record. They just make it an all round even more interesting and compelling listen I guess!

You also put out a video for your first single Burnt Tongues. What’s the concept behind the video?
James: The loose concept behind the video for Burnt Tongues is that we’re on our way to a show, get hijacked by the ‘terrorists’ or general bad guys, and it just follows our individual attempts to escape and get to the show so we can play! That’s pretty much it. It was a blast to film, the show footage was crazy. We played an actual show for the kids who came out to the shoot, making the whole day even more fun. The footage of us being kidnapped was funny as hell to film, throwing Oz in the river was definite highlight, we’ve been waiting to do that for a while! We’re stoked with the way it turned out.

You were on tour with Deez Nuts and More Than Life. How was it?
James: That tour was amazing. The best tour we’ve ever been on. Every and on that tour was amazing, the Deez Nuts and More Than Life are some of the best dudes you could ever meet! Both incredible bands as well! The reaction was pretty mind blowing, the shows in Europe were so good, packed out venues pretty much every night, kids going off, it was wild! When we came to the UK, we were kinda nervous as it was our home turf, and the shows were being headlined by us, so we really wanted good turnouts and reactions at the shows! Thankfully, they didnt disappoint, and all the shows were rad, the perfect ending being a sold-out London show that was probably one of the best shows we’ve ever play for sure.

Is there any band you would like to promote or just suggest to our readers?
James: The previously mentioned Deez Nuts and More Than Life. Apart from that, well we’re close friends with the Architects and BMTH dudes, but everyone has heard of them already! So, check out BWP, Throats, Lower Than Atlantis, Dead Swans, We Push Buttons, and a whole bunch of other UK bands! Just check our top friends or something, there’s a lot of good music out there, you just gotta search to find it!

Well mates, thank you for your time and for the interview. Anything else to say to our readers?
James: Thanks for showing interest in us and supporting us, and hopefully we’ll come your way soon!



“The great escape” – Blur

“The great escape” è il quarto studio album della band inglese alternative rock Blur, pubblicato nel 1995 da Food e Virgin.

Tracklist
1. Stereotypes
2. Country House
3. Best days
4. Charmless Man
5. Fade away
6. Top man
7. The Universal
8. Mr Robinson’s Quango
9. He thought of cars
10. It could be you
11. Ernold Same
12. Globe alone
13. Dan Abnormal
14. Entertain me
15. Yuko and Hiro



Walter Piva

Biografia
Walter Piva è un cantautore 23enne siciliano che comincia a scrivere canzoni in tenera età.
Sono del 2001 le sue prime esibizioni, tra i palchi studenteschi della sua città: Gela (Cl). In particolare il 10 Settembre 2001 si esibisce di fronte un migliaio di persone a Piazza Roma per il ‘III premio La gorgone’, importante rassegna teatrale cittadina. Il suo primo confronto fuori da Gela avviene un anno dopo: il 26 ottobre 2002 a Calamonaci (Ag) supera le selezioni regionali per accedere all’Accademia di Sanremo, dove nel mese di novembre si esibisce con il brano inedito “Amore d’inchiostro” presso il Teatro del mare. Il 2003 lo vede impegnato durante i ‘Caffè concerto’ dell’estate gelese, fra i pub della propria città. Raggiunta la maturità scientifica (2004) si trasferisce a Bologna per frequentare il Dams Musica. Nel 2005 comincia a frequentare il laboratorio di canto corale indetto dalla sua università, per questo si esibisce con repertori classici a Bologna e Cesena incidendo anche un album insieme a colleghi universitari (2006). Alla fine del 2007 comincia a lavorare in studio, tra Bologna e Firenze, ad un album autoprodotto dal titolo “Esteso ad un tempo finito” supportato dal singolo “Lo straniero gioca in casa” che raccoglie migliaia di contatti in pochi mesi su MySpace. Uno dei brani tratti dall’album, “Flussi d’incoscienza”, è tra i 16 finalisti del premio Musicarte per brani inediti al quale Walter partecipa il 28 giugno 2008 esibendosi sul palco di San Felice a Cancello (Ce). Il 23 luglio 2008 parte per lui un vero e proprio tour locale con presentazione del videoclip “Flussi d’incoscienza” diretto dal giovane regista gelese Ottavio Mussari e partecipazione, in qualità di ospite il 29 Agosto, al II Festival del Golfo in onda sul canale 830 di Sky.
A Ottobre raggiunge il traguardo della Laurea e il 31 Dicembre, per la notte di Capodanno, si esibisce in diretta su MediterraneoSat insieme ad artisti come Zero Assoluto, Giò di Tonno e Lola Ponce sul palco della propria città.
Nel 2009 Musicultura lo inserisce fra le migliori 50 proposte da far esibire presso il Teatro della Filarmonica di Macerata.

Discografia
Esteso ad un tempo finito (2008)

Contatti
www.walterpiva.com



Goose Festival 2009

Il Goose Festival è un evento di tre giorni dedicato alla musica rock indipendente. Quest’anno l’evento, giunto alla sua seconda edizione, si svolge nel suggestivo cortile del Castello di Zevio (Verona) nei giorni 7-8-9 agosto 2009.
Il Goose Festival è organizzato dall’Associazione Helios, con il contributo e il patrocinio del Comune di Zevio (Assessorato alla Cultura e Assessorato alle Politiche Giovanili) e della Provincia di Verona.

Il programma prevede l’esibizione di nove gruppi:

VENERDI’ 7 AGOSTO 2009
Aucan (Brescia)
Nexus (Verona)
Nicker Hill Orchestra (Padova)

SABATO 8 AGOSTO 2009
Cadaveria (Biella)
Vehement (Verona)
Acheode (Verona)

DOMENICA 9 AGOSTO 2009
Giorgio Canali e Rossofuoco
Elettrofandango (Treviso)
Gli Eroi (Brescia)

La nuova edizione del Goose Festival vede l’aggiunta di importanti novità, a partire dall’esposizione di pittura che si tiene nel parco del Castello durante le sere dei concerti, con artisti professionisti provenienti da tutto il Veneto. Il festival si arricchisce quest’anno anche di nuove scenografie e di uno spazio ufficiale dedicato al Bookcrossing.
L’idea di chiamare questa manifestazione Goose Festival deriva dal fatto che nel parco all’interno del Castello di Zevio, circondato da un antico fossato, vive una numerosa comunità di oche (goose, in inglese), che ha dato luogo all’appellativo con cui vengono scherzosamente chiamati gli abitanti di Zevio, “i ochi”. Su questo termine si basa la scelta autoironica del nome Goose Festival, a cui fa riferimento anche il logo ufficiale, che raffigura per l’appunto una simpatica ochetta dall’espressione un po’ goffa.

I concerti iniziano alle ore 21:30, con ingresso gratuito. All’interno dell’area del festival sono in funzione stand gastronomici e chioschi bevande. Ampio parcheggio nella piazza antistante.

www.goosefestival.it | www.myspace.com/goosefestival | 347-0625527 | helios.staff@gmail.com