“Pequod” di Dresda
feb 10th, 2009 | By Valentina Zardini | Category: Recensioni, Recensioni Album
“Pequod” è come una piccola palla di vetro con piccoli fiocchi di neve artificiale al suo interno.
Racchiude in sè atmosfere rallentate e dilatate e non si cura nè del tempo, nè della forza di gravità.
E’ un album strumentale, alternato da rumori di sottofondo e voci in secondo piano. E’un ben riuscito impasto alchemico di sonorità grevi, che creano fredde sensazioni d’immobilità.
Le chitarre spingono fuori il ritmo e la malinconia; in “L’eterno ritorno dell’uguale” ricercano la luce con un filo di rabbia e passione. Gli arrangiamenti ricercano sonorità raffinate, oniriche e lontane, senza mai esagerare nei colori o cadere nella banalità.
La musica dei Dresda è adatta a far da colonna sonora di un film, poichè sembra una successione di fermo-immagini in bianco e nero.
E’ una palla di vetro preziosa, bella e rara.
Scopri ed ascolta Dresda: www.myspace.com/wearedresda
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Cavolo Valentina! Rapida e gentilissima!
Grazie di cuore, le cose che hai scritto ci fanno molto piacere!
Ivan