Un treno che ti arriva addosso senza ferirti, ma in tutta velocità.
Esplosione rallentata di suoni, in cui batteria, basso e chitarre fanno da schegge e riempiono l’aria e il corpo.
I genovesi Vanessa Van Basten nel ben riuscito “Psygnosis” alternano riflessione e rabbia, distorsioni martellanti e suoni puliti, portando in primo piano la musica senza orpelli vocali.
E’ metal o post-rock? Non importano le etichette, ma l’attenzione e il gusto verso ciò che è versatile e maestoso, verso le tastiere e synth mai fuori luogo o sbavati, verso ciò che solo i pezzi strumentali possono esprimere.
Magnetismo.
Due lunghi pezzi, che ti sbalzano in un vortice d’arpeggi ricamati tra luce e ombra.
Un affascinante mondo, quello dei Vanessa Van Basten, da visitare più e più volte con occhi e udito allenati e curiosi.
Scopri i Vanessa Van Basten: www.myspace.com/vanessavanbasten
